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scuola digitale e ebook didattici: il punto a pochi giorni dalla campanella

dei libri passati presenti e futuri

Come previsto, a meno di due settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, si torna a parlare di scuola digitale, di promesse ministeriali ancora da mantenere e, in generale, della situazione effettiva e di quella auspicata. In attesa di parlarne in modo approfondito nel mio breve saggio che uscirà presto in ebook grazie a :duepunti edizioni (di cui ho dato un piccolo assaggio in un post precedente), segnalo oggi alcuni interessanti apporti alla questione, affrontata da diverse prospettive.

La prima è quella relativa alla cosiddetta “curva di apprendimento” degli insegnanti nei confronti delle tecnologie, curva di apprendimento in questo caso visualizzata con uno strumento ai docenti molto familiare: una matita. Ogni parte della matita rappresenta una categoria di insegnanti e il loro attegiamento nei confronti delle tecnologie. Le categorie sono 5, a partire dalla gomma sulla matita:

1. la gomma rappresenta quelli che tendono a disfare quanto di buono fanno gli innovatori, gli…

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Carta, penna e tecnologie: approcciarsi con fiducia e ottimismo.

Un post di accoglienza per genitori ed alunni al primo scontro con le tecnologie a scuola … o che ancora non ci hanno capito molto!

Learn anytime anywhere

Studiare (anche) con le tecnologie informatiche: internet e software vari, col computer o con dispositivi mobili (ipad, tablet, iphone, smartphone), online e offline …

Pro e contro: facciamo il punto?

I contro:

  • problema dell’accessibilità: lo studente deve avere a disposizione un dispositivo adatto da potere usare per le attività indicate (un computer, idealmente, o un dispositivo mobile in alternativa); e questo sia a scuola (e qui ci pensiamo noi compatibilmente con i mezzi a disposizione) ma anche a casa (e qui bisogna che ci pensi il genitore, con relative problematiche organizzative ed economiche…)
  • problema della (sovra) esposizione a computer e dispositivi tecnologici vari: sappiamo che i ragazzi passano già per puro svago più tempo di quanto noi genitori vorremmo davanti a tv, computer e cellulari!
  • Problema dei pregiudizi e dei così si dice … Ma allora che ce li abbiamo a fare i libri? Così non leggono più! … Non imparano più a scrivere a mano libera! Diventano dipendenti dai computer!.. etc. etc.. Problema della ‘confusione’ tra studio tradizionale e studio supportato dalle tecnologie grazie alla quale pare che una modalità debba necessariamente escludere o danneggiare in qualche modo l’altra…
  • Problemi di privacy e sicurezza, particolarmente legati all’uso della rete internet da parte di minori

I pro:

Credo che si possano riassumere in 3 vantaggi principali: motivazione, efficacia, efficienza.

Studiare con l’aiuto delle tecnologie, rispetto a studiare senza le tecnologie, forse non per tutti ma per la maggioranza degli studenti è ormai appurato che risulti più accattivante: le attività di studio proposte coinvolgono maggiormente i ragazzi se integrano in qualche modo le tecnologie e, di conseguenza, risultano più efficaci, ottengono risultati migliori. S’impara meglio e con risultati più duraturi se ci si interessa  a ciò che si fa, quale che sia la ragione.

La ricerca dice che normalmente impariamo solo il 10% di ciò che leggiamo e il 20% di ciò che sentiamo ma già il 50% di ciò che sentiamo e vediamo e l’80% di ciò che sperimentiamo; e le tecnologie risultano particolarmente versate ad un tipo di apprendimento multi-tasking e sbilanciato verso il visuale, l’interattivo e il faremaking – piuttosto che solo il parlato o il testuale, tipici della modalità trasmissiva tradizionale (= io parlo tu ascolti o al limite leggi quello che io ti suggerisco)

  • L’altro versante dell’efficacia è dato dalla possibilità di personalizzare, tramite le tecnologie, ritmi e modalità di apprendimento, in maniera assai più estesa e capillare che non intervenendo solo con i metodi tradizionali, vincolati dalla compresenza (a scuola) o dalla completa separazione (a casa) di alunno e docente
  • Studiare anche con le tecnologie consente di studiare ed essere seguiti dal docente in modo più efficace, con miglior risultato, ma anche studiare in modo più efficiente, con minor consumo cioè di tempo e risorse: appunti ed esercizi, ad esempio, tenuti in modalità informatica (sul computer o su cloud) possono essere modificati, ampliati, riorganizzati innumerevoli volte e condivisi in tempi e modi assai più efficienti e variati rispetto al tradizionale quaderno e non vincolati alla presenza fisica del docente o allo scambio cartaceo di elaborati.
  • In ultimo, forse non in ordine di importanza, studiare con le tecnologie consente pian piano ai ragazzi di impadronirsi delle stesse e così facendo costruirsi proprie, preziose, abilità e competenze digitali e di studio (imparare ad imparare: approccio ai problemi, organizzazione delle informazioni, ricerca, analisi, lavoro in team, condivisione, scaffolding…), competenze e abilità ‘chiave’ che, piaccia o meno, sono ormai parte integrante e duratura di ogni percorso accademico, di lavoro e di realizzazione sociale e personale.

Da quale parte pende la bilancia? Ognuno decida e faccia la propria scelta.

Come funziona il nostro sistema, proposto, d’integrazione di tecnologie e studio tradizionale?

Ribadiamo, a scanso di equivoci, che si tratta di un sistema integrato – blended dicono in inglese – che ha come comune denominatore i due indispensabili interlocutori: docente e studente, ineliminabili.

L’integrazione tra le due modalità – quella tradizionale e quella supportata dalle tecnologie – consente a docente e studente di continuare a seguirsi più da vicino (perché in modo più personalizzato) oltre l’aula e oltre l’orario scolastico, anche a distanza, grazie proprio a computer e rete internet.

L’aula, insomma si allarga, in certo senso, ad includere qualunque luogo da cui i due interlocutori possono proseguire il percorso di apprendimento/insegnamento e la lezione prosegue oltre il suono della campana, ad includere qualunque momento, a discrezione di entrambi, studente e docente, venga dedicato ad imparare/insegnare qualcosa. E’ un sistema di comunicazione-apprendimento permanente, in cui i confini di spazio e tempo del modello di studio tradizionale (la classe e la lezione a scuola) si stemperano in un modello più flessibile e personalizzabile: ognuno continua a imparare/insegnare – e questo è l’importante – senza confini, quando meglio si sente.

Tutto ciò premesso…

Cosa serve avere? Quali sono gli strumenti – hardware e software – che utilizziamo in questo sistema di apprendimento blended?

  1. Hardware: come detto sopra, anche a casa servirebbe avere accesso, nella soluzione ottimale, ad un computer (o tablet o, in mancanza d’altro, a un cellulare tipo Android o iPhone) e, anche in modo occasionale in emergenza, ad una connessione internet.
  2. Software: il sistema è in continua evoluzione ma, tanto per avere una idea, gli elementi chiave che lo compongono attualmente sono:
  • un software per le funzioni di base – scrivere, disegnare, creare diapositive e elaborare dati – tipo microsoft Office (noi usiamo OpenOffice, software opensource gratuito e libero)
  • un Learning Management System, per gestire la comunicazione e la condivisione di file (attività varie, esercizi, compiti, ricerche) tra docente e studenti. Noi usiamo Google Apps for Education, anch’esso gratuito per uso scolastico, e Schoology, dove ogni studente ha il proprio account.
  • un social network per archiviare i contenuti didattici. Al momento usiamo Pinterest e Diigo.
  • a software, LMS e social network, affianchiamo di volta in volta, a seconda delle attività, altri software o strumenti online gratuiti specifici, per creare mappe concettuali ad esempio o creare oggetti grafici o editare video o immagini per comporre narrazioni o presentazioni multimediali sugli argomenti di studio di volta in volta trattati
  • Infine un sito web (o un wiki o un blog) principalmente usato per esporre all’esterno, socializzandoli, i lavori svolti e per archiviarli in un proprio portfolio (personale o scolastico) di contenuti e attività digitali.

La gestione di questo sistema articolato implica sforzi e tempi supplementari, certamente, soprattutto in fase d’avvio e da parte di tutti i protagonisti – docenti, studenti, genitori, la scuola – e l’integrazione col sistema tradizionale non è certamente esente da difficoltà, intoppi e contrattempi. Occorre sicuramente crederci e mettere in campo grinta, costanza, resilienza per superare le difficoltà e raccogliere i frutti … Ma sopratutto occorre condividere il successo formativo come obiettivo prioritario ed una visione comune sui modi per raggiungerlo. Occorre lavorarci tutti insieme.

Perché è più utile correggere i compiti online…

Perché è più utile correggere i compiti con google drive (o altri strumenti online di scrittura collaborativa)…

consegna ultra-tempestiva del compito.

Forse troppo tempestiva? Quando guardo il mio drive così affollato quasi quasi rimpiango i vecchi tempi del quaderno ritirato un paio di volte al mese o dei compiti corretti in classe

possibilità di avere una correzione ‘dinamica’

Dynamic Formative Assessment, ultimo grido della didattica della valutazione – significa che invece di correggerti il compito una tantum, magari dandoti subito la risposta corretta, ti guido in più fasi verso la soluzione. Nei commenti del Drive (come nella chat di titanpad o nei post di Edmodo o di un wiki), anche in più tempi – non c’è fretta – posso suggerirti la strada per capire l’errore da te e arrivare da solo alla risposta, gradualmente e facendo il necessario lavoro di recupero. Per fare lo stesso col quaderno dovrei ritirarlo più volte, cosa molto poco pratica sia dal punto di vista dell’alunno sia dal punto di vista del docente (in effetti improponibile, se pensiamo al numero di studenti, compiti ed esercizi da correggere periodicamente)

possibilità di chiedere chiarimenti

In ogni momento e in ogni fase, sulle correzioni e su ciò che viene suggerito per porre rimedio

possibilità di ricevere suggerimenti

Avere suggerite – linkate in effetti – dal docente (o da altri compagni se il file è condiviso in gruppo) risorse, integrazioni, esercitazioni e spiegazioni supplementari. Il tutto in tempo reale, subito accessibile, se si vuole e quando si vuole, con un semplice click del mouse.

possibilità di lavorare sui risultati

I risultati, digitalizzati, sono dati che possono essere opportunamente organizzati per ricavare valutazioni più generali sull’andamento nel corso dell’anno, sulla tipologia di lacune, sull’andamento della classe, sui ritmi di apprendimento e sui conseguenti accorgimenti per rendere più efficiente ed efficace il processo formativo.

possibilità di avere una correzione personalizzata e dinamica

Alla fine e in sintesi, correggendo online si ha la possibilità di fornire, il docente, e ricevere, lo studente, una correzione veramente e realmente personalizzata a misura delle esigenze formative dell’alunno.
Vogliamo accennare, proprio per fare un raffronto appena un po’ polemico, alla fantomatica ‘preparazione individualizzata’, frequentatrice assidua di verbali e saggi vari della prosopopea burocratico-accademica…?

Link a risorse interessanti per scrittura collaborativa su classi virtuali e valutazione online

Trova qui link a tools e risorse su Learning Management Systems

Per creare classi virtuali:

  • www.kidblog.org in lingua inglese, posta e ricevi annunci, compiti, file (limiti di spazio, 100mb, nella versione gratuita) e gli studenti possono avere all’interno ciascuno il proprio blog in tutta privacy
  • Google Apps ovviamente interfacciato in italiano quasi al 1000%, qui è google drive che fa il tutto come scrittura e condivisione; per fare blogging di classe, docente e studente possono creare all’interno un ‘sito’ con Google sites che ha anche la funzionalità di poter creare pagine tipo blog
  • http://diipo.net look da app e funzionalità complete ma non ha interfaccia in italiano
  • http://educlipper.com  fantastico! … Ma anche questo tutto in inglese! Grande per il clippaggio visuale delle risorse tipo Pinterest e con nuove funzionalità da classe virtuale per postare compiti e gestire la classe, vedi su vimeo http://vimeo.com/edutecher/eduassignments
  • http://www.edmodo.com/home il più diffuso – e quindi con la community di interscambio di buone pratiche e risorse più robusta – ma l’interfaccia in italiano lascia ancora il tempo che trova, i minori inoltre (piccolo scoglio iniziale per chi vuol convincere i genitori) devono essere in effetti iscritti dal genitore che deve leggersi e accettare le condizioni, una bella sfilza … e in inglese soltanto (almeno per quanto mi risulta)…valle a tradurre!
  • http://www.easyclass.com interfaccia in italiano, al 100% credo (anche se qualche traduzione non è proprio indovinata) per quanto ho visto, semplice e facile da usare, molto essenziale
  • http://www.haikulearning.com Lms completo di ogni funzionalità, interfacciabile a Google Apps/Drive, con 5 classi attivabili e 2 gb di spazio di archiviazione nella versione gratuita
  • … dimenticavo quella che mi piace di più: Schoology.  Ci si iscrive senza tanti preamboli e basta fornire studenti e  se si vuole a colleghi e genitori il codice fornito per avere facilmente accesso.  Gestisce praticamente tutto al proprio interno con pochi optional extra nella  versione pro e ha una community tipo edmodo, forse meno dispersiva, effervescente e di grande utilità per dubbi e risorse extra.  su youtube c’à una messe di tutorial e ce ne sono più che in abbondanza anche nelle pagine di supporto fornite dalla casa.  Sto provando a implementarla con un paio di classi, saprò dire meglio in seguito com’è andata. Raccolgo le risorse su schoology su questo board di pinterest http://www.pinterest.com/fabriziobartoli/schoology/
  • class-charts concorrente di classdojo per il monitoraggio e gestione del comportamento in forma ludica, interfaccia in italiano in via di completamento, dicono, e interfaccia studente tra le più accattivanti
  • class messenger classi, docenti, studenti e genitori in comunicazione via mail, finta mail, app mobile x iphone e ipad
  • Dynamic Assessment as a Teaching Tool articolo e risorse in  inglese su valutazione dinamica e formativa.  Vedi anche il libro Dynamic Assessment in the Language Classroom e articoli citati nella stessa pagina
  • playlist you tube  
  • find more on the website limfab