Carta, penna e tecnologie: approcciarsi con fiducia e ottimismo.

Un post di accoglienza per genitori ed alunni al primo scontro con le tecnologie a scuola … o che ancora non ci hanno capito molto!

Learn anytime anywhere

Studiare (anche) con le tecnologie informatiche: internet e software vari, col computer o con dispositivi mobili (ipad, tablet, iphone, smartphone), online e offline …

Pro e contro: facciamo il punto?

I contro:

  • problema dell’accessibilità: lo studente deve avere a disposizione un dispositivo adatto da potere usare per le attività indicate (un computer, idealmente, o un dispositivo mobile in alternativa); e questo sia a scuola (e qui ci pensiamo noi compatibilmente con i mezzi a disposizione) ma anche a casa (e qui bisogna che ci pensi il genitore, con relative problematiche organizzative ed economiche…)
  • problema della (sovra) esposizione a computer e dispositivi tecnologici vari: sappiamo che i ragazzi passano già per puro svago più tempo di quanto noi genitori vorremmo davanti a tv, computer e cellulari!
  • Problema dei pregiudizi e dei così si dice … Ma allora che ce li abbiamo a fare i libri? Così non leggono più! … Non imparano più a scrivere a mano libera! Diventano dipendenti dai computer!.. etc. etc.. Problema della ‘confusione’ tra studio tradizionale e studio supportato dalle tecnologie grazie alla quale pare che una modalità debba necessariamente escludere o danneggiare in qualche modo l’altra…
  • Problemi di privacy e sicurezza, particolarmente legati all’uso della rete internet da parte di minori

I pro:

Credo che si possano riassumere in 3 vantaggi principali: motivazione, efficacia, efficienza.

Studiare con l’aiuto delle tecnologie, rispetto a studiare senza le tecnologie, forse non per tutti ma per la maggioranza degli studenti è ormai appurato che risulti più accattivante: le attività di studio proposte coinvolgono maggiormente i ragazzi se integrano in qualche modo le tecnologie e, di conseguenza, risultano più efficaci, ottengono risultati migliori. S’impara meglio e con risultati più duraturi se ci si interessa  a ciò che si fa, quale che sia la ragione.

La ricerca dice che normalmente impariamo solo il 10% di ciò che leggiamo e il 20% di ciò che sentiamo ma già il 50% di ciò che sentiamo e vediamo e l’80% di ciò che sperimentiamo; e le tecnologie risultano particolarmente versate ad un tipo di apprendimento multi-tasking e sbilanciato verso il visuale, l’interattivo e il faremaking – piuttosto che solo il parlato o il testuale, tipici della modalità trasmissiva tradizionale (= io parlo tu ascolti o al limite leggi quello che io ti suggerisco)

  • L’altro versante dell’efficacia è dato dalla possibilità di personalizzare, tramite le tecnologie, ritmi e modalità di apprendimento, in maniera assai più estesa e capillare che non intervenendo solo con i metodi tradizionali, vincolati dalla compresenza (a scuola) o dalla completa separazione (a casa) di alunno e docente
  • Studiare anche con le tecnologie consente di studiare ed essere seguiti dal docente in modo più efficace, con miglior risultato, ma anche studiare in modo più efficiente, con minor consumo cioè di tempo e risorse: appunti ed esercizi, ad esempio, tenuti in modalità informatica (sul computer o su cloud) possono essere modificati, ampliati, riorganizzati innumerevoli volte e condivisi in tempi e modi assai più efficienti e variati rispetto al tradizionale quaderno e non vincolati alla presenza fisica del docente o allo scambio cartaceo di elaborati.
  • In ultimo, forse non in ordine di importanza, studiare con le tecnologie consente pian piano ai ragazzi di impadronirsi delle stesse e così facendo costruirsi proprie, preziose, abilità e competenze digitali e di studio (imparare ad imparare: approccio ai problemi, organizzazione delle informazioni, ricerca, analisi, lavoro in team, condivisione, scaffolding…), competenze e abilità ‘chiave’ che, piaccia o meno, sono ormai parte integrante e duratura di ogni percorso accademico, di lavoro e di realizzazione sociale e personale.

Da quale parte pende la bilancia? Ognuno decida e faccia la propria scelta.

Come funziona il nostro sistema, proposto, d’integrazione di tecnologie e studio tradizionale?

Ribadiamo, a scanso di equivoci, che si tratta di un sistema integrato – blended dicono in inglese – che ha come comune denominatore i due indispensabili interlocutori: docente e studente, ineliminabili.

L’integrazione tra le due modalità – quella tradizionale e quella supportata dalle tecnologie – consente a docente e studente di continuare a seguirsi più da vicino (perché in modo più personalizzato) oltre l’aula e oltre l’orario scolastico, anche a distanza, grazie proprio a computer e rete internet.

L’aula, insomma si allarga, in certo senso, ad includere qualunque luogo da cui i due interlocutori possono proseguire il percorso di apprendimento/insegnamento e la lezione prosegue oltre il suono della campana, ad includere qualunque momento, a discrezione di entrambi, studente e docente, venga dedicato ad imparare/insegnare qualcosa. E’ un sistema di comunicazione-apprendimento permanente, in cui i confini di spazio e tempo del modello di studio tradizionale (la classe e la lezione a scuola) si stemperano in un modello più flessibile e personalizzabile: ognuno continua a imparare/insegnare – e questo è l’importante – senza confini, quando meglio si sente.

Tutto ciò premesso…

Cosa serve avere? Quali sono gli strumenti – hardware e software – che utilizziamo in questo sistema di apprendimento blended?

  1. Hardware: come detto sopra, anche a casa servirebbe avere accesso, nella soluzione ottimale, ad un computer (o tablet o, in mancanza d’altro, a un cellulare tipo Android o iPhone) e, anche in modo occasionale in emergenza, ad una connessione internet.
  2. Software: il sistema è in continua evoluzione ma, tanto per avere una idea, gli elementi chiave che lo compongono attualmente sono:
  • un software per le funzioni di base – scrivere, disegnare, creare diapositive e elaborare dati – tipo microsoft Office (noi usiamo OpenOffice, software opensource gratuito e libero)
  • un Learning Management System, per gestire la comunicazione e la condivisione di file (attività varie, esercizi, compiti, ricerche) tra docente e studenti. Noi usiamo Google Apps for Education, anch’esso gratuito per uso scolastico, e Schoology, dove ogni studente ha il proprio account.
  • un social network per archiviare i contenuti didattici. Al momento usiamo Pinterest e Diigo.
  • a software, LMS e social network, affianchiamo di volta in volta, a seconda delle attività, altri software o strumenti online gratuiti specifici, per creare mappe concettuali ad esempio o creare oggetti grafici o editare video o immagini per comporre narrazioni o presentazioni multimediali sugli argomenti di studio di volta in volta trattati
  • Infine un sito web (o un wiki o un blog) principalmente usato per esporre all’esterno, socializzandoli, i lavori svolti e per archiviarli in un proprio portfolio (personale o scolastico) di contenuti e attività digitali.

La gestione di questo sistema articolato implica sforzi e tempi supplementari, certamente, soprattutto in fase d’avvio e da parte di tutti i protagonisti – docenti, studenti, genitori, la scuola – e l’integrazione col sistema tradizionale non è certamente esente da difficoltà, intoppi e contrattempi. Occorre sicuramente crederci e mettere in campo grinta, costanza, resilienza per superare le difficoltà e raccogliere i frutti … Ma sopratutto occorre condividere il successo formativo come obiettivo prioritario ed una visione comune sui modi per raggiungerlo. Occorre lavorarci tutti insieme.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...